La tragedia di Salvatore, giovane quattordicenne, schiacciato dai massi provenienti dal frontespizio della Galleria Umberto di Napoli

Quando ci lascia una persona cara, qualsiasi età abbia, è sempre una tragedia, Salvatore Giordano non lo conoscevamo, fino a qualche giorno fa, ma ora gli vogliamo bene …

e i turisti fotografano...

e i turisti fotografano…

i suoi teneri 14 anni, il meraviglioso, generoso gesto di spingere i suoi amici lontano da lui, per salvarli da ciò che, per caso aveva visto nel display del cellulare, ovvero il crollo di grosse pietre dall’altissimo frontespizio della Galleria Umberto, uscita di via Toledo. Per me è un grande, eroico ragazzino! Sì perché non ha pensato a salvarsi fuggendo, ma ha salvato i suoi compagni mentre lui rimaneva schiacciato e dopo alcune ore, ucciso da quella maledetta “pioggia” di grossi sassi.

https://www.youtube.com/watch?v=b18CYvqLlz4

 

Scrive Antonio Irlando, architetto e urbanista, presidente dell’Osservatorio Patrimonio Culturale, Salvatore,spensierato, felice, uno dei tanti adolescenti che stava toccando il cielo, perché da solo con gli amichetti, si godeva un meraviglioso pomeriggio napoletano. (…) era felice. Si trovava in una delle strade storiche più belle della città, vicino alla “Galleria”, un simbolo di Napoli, poco lontano da altri simboli monumentali: Palazzo Reale, Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, Maschio Angioino. Nei quartieri spagnoli, nel centro antico e in altre zone delle periferie, tra degrado, precarietà e carenze igieniche vivono centinaia di migliaia di napoletani in palazzi fatiscenti che non è chiaro come fanno a restare ancora in piedi. Il killer che ha freddato Salvatore non te lo aspettavi in quel luogo di Napoli. E’ stato identificato ma non arrestato. Si chiama Incuria. Non ha agito da solo aveva dei complici, tutti individuati. Questi i nomi: Indifferenza e Ignavia (…)

Quel pezzo di cornicione staccatosi dalla teste delle cariatidi che fanno da ala al finestrone ovale della Galleria Umberto, dal lato che dà su via Toledo, ha messo fine alla vita di Salvatore Giordano.galleria_umberto_I._crollo_esterno_672-458_resizegalleria_umberto_I._crollo_esterno.

A questo punto mi chiedo: Perché non ci sono mai i soldi per la cultura? perché non rendere questa meravigliosa città d’arte degna del suo glorioso passato? Ma soprattutto perché sono stati fatti tornare indietro i finanziamenti europei?

So dare le risposte anche se lo spazio a disposizione me le rende piuttosto generiche.

– La cultura fa paura a chi vuole sottomesso il popolo schiacciandolo sotto il peso dell’ignoranza

– Sul secondo quesito posso dire che rendere il Sud sempre più degradato fa comodo a molti. Tra gli altri a coloro  pensano di distaccarsi dall’Italia, mostrando una grande ignoranza storica. La tragedia dell’Italia è stata sempre quella di essere divisa e in guerra con gli altri stati che la componevano.

– Ma la tragedia riguarda proprio l’ignavia o peggio ancora, il desiderio di intascarsi (come fanno in tanti) i soldi concessi dall’Europa. Possibile che non ci sia stato nessuno, dico NESSUNO in grado di elaborare un progetto prima della scadenza dei termini?

Ecco l’Italia, ecco Napoli, ecco chi rifiuta di elaborare una politica europea e pensa, magari che l’Euro sia il vero disastro del Vecchio Continente.

Ma voglio concludere con una postilla: l’uccisione di Ciro Esposito per un colpo di pistola esploso da chi non la pensava come lui sul calcio, ha mosso l’opinione pubblica di tutta Italia. Fiumi di inchiostro sono stati usati per lui, ritenuto penso a ragione, un bravo ragazzo, un lavoratore,e tale ricordo è continuato anche  dopo il commosso funerale… Di Salvatore si scrive poco, le redazioni nazionali non ne parlano quasi più. Eppure il suo dramma ha scosso moltissimo! Non vorrei si ritenesse il calcio più importante della cultura e della manutenzione del nostro patrimonio artistico: sarebbe un’ulteriore tragedia!!!

fiori per Salvatore

Gabriella Raffaele

Una Risposta to “La tragedia di Salvatore, giovane quattordicenne, schiacciato dai massi provenienti dal frontespizio della Galleria Umberto di Napoli”

  1. giuliana Says:

    Leggendo la vicenda tristissima e sfortunata di Salvatore, mi sono commossa anch’io,tanto, e, soprattutto, ho ripensato a quanti alunni, simili a Salvatore, sono capitati nelle mie classi, in tanti anni di carriera, cosi’ teneri, brunetti, col ciuffo scuro scuro sulla fronte, a volte vivaci, quasi un po’ sbruffoni, a volte timidi e silenziosi, con qualcosa di triste in fondo agli occhi. Io li osservavo, pian piano imparavo a conoscerli, cercavo di entrare nel loro piccolo-grande mondo, fatto di pallone,motorino, i primi amori, e, probabilmente, ristrettezze e problemi economici.Li abbiamo amati,questi ragazzi, sgridati, incoraggiati per dare,attraverso la scuola, un minimo di speranza e di futuro, per lanciare qualcosa,una piccola zattera di salvezza nello sguardo interrogativo che ci rivolgevano.Tutti uguali,umili, buffoncelli, o rassegnati, specchio di una città splendida e sfortunata, sempre preda di pirati senza scrupoli, che fanno leva su ignoranza, incuria e,ormai, indifferenza e consuetudine al malaffare.
    Ci sarà un futuro dignitoso e giusto x Napoli,? lo vedranno i nst figli e nipoti e quanti,faticosamente, cercano di sopravvivere ed andare avanti nello sfascio generale? Mi auguro di si’, ma seppure ciò avverrà, sarà un processo lentissimo a cui, certo, non potrò assistere, data l’arretratezza in cui viviamo.
    Ciao Salvatore, vittima innocente, l’interrogativo celato nei tuoi occhi neri ha trovato un’amara risposta.

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