Franca Rame

Desidero iniziare questo mio articolo con un video del 1977, quando mio marito Renato ed io avevamo poco più di 30 anni e ci deliziavamo alla serie televisiva di cui riporto l’allegra sigla, e che ci ha fatto essere veramente tanto entusiasti di Dario Fo e di Franca Rame


Ovviamente siamo andati anche a tanti loro spettacoli in teatro: ci facevano incantare!

Il 29 maggio Franca Rame ci ha lasciati ed è  stato molto doloroso: non c’è più un’amica, una consigliera, una maestra di vita e di politica, una donna che sulla sua pelle ha vissuto le atrocità che si commettono nei confronti delle donne.

dario fo e franca rame
Ed ora una mia scelta di articoli interessanti con l’aggiunta di immagini e di video.

(dalla redazione di Milano de “Il Giorno”) Si sono aperti sulle note di “Bella ciao” e si sono conclusi con “L’internazionale” i funerali di Franca Rame. Alla cerimonia laica davanti al teatro Strehler di Milano in migliaia hanno partecipato all’ultimo addio all’attrice. Tutti vestiti con qualcosa di rosso, come aveva chiesto lei.
donne in rosso

 

Durante la commemorazione hanno ricordato Franca Rame prima il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia,

<a href= "
http://video.repubblica.it/dossier/e-morta-franca-rame/funerali-rame-pisapia-il-cuore-rosso-di-milano-per-franca/130187/128703
poi il figlio Jacopo, che ha sottolineato la figura della “donna coraggiosa” e la militanza politica della madre.

<a href="
http://video.repubblica.it/dossier/e-morta-franca-rame/franca-rame-le-lacrime-di-jacopo-mia-madre-ha-fatto-qualcosa-per-gli-altri/130186/128702?auto&quot;

Alla fine è toccato al marito, Dario Fo. Il premio Nobel per la letteratura ha tenuto un’orazione che ha commosso la folla, recitando anche un racconto inedito scritto dalla Rame, su una genesi apocrifa
http://video.corriere.it/addio-dario-fo-franca-rame/c5783628-c9e2-11e2-983e-24267407b94e
Straziante il saluto Dario Fo alla compagna di una vita: il suo grido liberatorio: “Ciaoo”.

 

Il feretro è stato trasportato intorno alle 10.30 di questa mattina dal Piccolo Teatro di Milano, dove era stata allestita la camera ardente, al Teatro Strehler.

A portare la bara il figlio di Franca Rame e di Dario Fo, Jacopo, e Gad Lerner.
Tra le file del corteo, tra tanta gente comune e autorità;
5
è venuto anche Beppe Grillo, con in mano una rosa rossa, ma è andato via subito …

 

<a href=Al termine della cerimonia, sulle note de l‘Internazionale eseguita dalla Banda degli Ottoni, un grande manifesto con il volto disegnato di Franca Rame e la scritta «Bella ciao» è stato calato davanti al carro funebre per accompagnare così il feretro al Famedio del Cimitero Monumentale dove, da poco, era stato sepolto Enzo Jannacci.

Franca Rame è stata un grandissimo esempio di forza per tutte le donne.

 Don Gallo e Franca Rame

Don Gallo muore e lascia tanti rimpianti, una settimana prima di Franca. Anche per lui un commosso saluto di una folla immensa che cantava come al funerale di Franca “Bella ciao”.

Immagine

 

don Gallo e Franca Rame
Riporto da un articolo del blog del gruppo musicale “Modena City Ramblers” Sempre dalla parte degli ultimi, ma anche da quello dei primi, perché per loro le persone erano tutte uguali, tutte con le contraddizioni proprie dell’essere umano. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerli ed entrambi ci hanno insegnato e lasciato qualcosa. E il bello è che ci hanno insegnato senza insegnare, perché bastava vedere come guardavano e parlavano con le persone.

Don Gallo lo abbiamo incontrato la prima volta nella sua comunità di Frascaro, dove suonammo tantissimi anni fa. Cappello, sigaro e sciarpone colorato, fece irruzione sul palco nel finale del concerto per cantare Bella Ciao con noi. Bella ciao per lui era una canzone di libertà a tutto tondo, soprattutto dai pregiudizi e dai moralismi, ci disse. Da allora credo che lo fu anche per noi.

Franca l’abbiamo incontrata qualche anno fa ad Alcatraz, dove Jacopo ci aveva invitati per un progetto teatral-musicale sui Seminole, gli unici indiani d’America mai vinti dagli Stati Uniti. Era davvero ancora molto bella e pranzare con lei e Dario Fo allo stesso tavolo fu emozionante quanto naturale. Ma la sera fu ancora più emozionante, perché ci regalò una recitazione da rimanere a bocca aperta, da seguire in un silenzio talmente intenso da essere quasi rumoroso. Aveva già più di ottant’anni, e sfidiamo chiunque a non aver pensato, in quel momento, che la vita è davvero bella, fino all’ultimo.

Forse non erano d’accordo sulla vita nell’Aldilà, ma su quella vita dell’uomo nell’Aldiquà, statene certi, lo erano eccome. Erano due facce della stessa moneta. Franca e Don Gallo, grazie per quello che avete fatto nella vostra lunga vita.

Tornando a Franca, vorrei ricordare che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al maestro Dario Fo un messaggio di cordoglio: “Apprendo con personale commozione la triste notizia della scomparsa di Franca Rame, che ho conosciuto in anni lontani quando ebbe modo di dispiegarsi e affermarsi pienamente il suo talento in profonda e inseparabile unione con la figura di Dario Fo e con il mondo del suo teatro. Egualmente ricordo il suo appassionato impegno civile e rendo omaggio alla continuità del suo apporto fino ai tempi più recenti alla vita artistica e culturale del paese. Sono affettuosamente vicino in questo momento così doloroso al suo compagno di vita, al figlio e a tutti i famigliari”

01
Purtroppo ci sono sempre coloro che amano dire cose spiacevoli che ci fanno indignare. Ovviamente usano la rete perché ritengono che lì è garantita l’impunità: ma non sarà per molto!

Riporto degli stralci di un articolo di Luca Pisapia pubblicato su Il fatto quotidiano del 30 maggio 2013:

(…) c’è chi utilizza la morte di qualcuno per vomitare i suoi peggiori istinti. Tra gli altri, senza vergogna Giuliano Castellino, de La destra di Storace, che scrive su Facebook: “E’ morta Franca Rame. Dopo tre giornatacce migliora la giornata“. Sulla stessa linea il profilo di Forza nuova: “Quanta fila all’inferno in questo periodo. Ciao Franca Rame, salutace Don Gallo E quello di Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound, che pubblica un video sulla fusione del rame commentandolo con un “Ciao bella”. Di seguito i commenti altrettanto sprezzanti che vanno dal “Dio la maledica” al “una di meno” fino a “che bruci”. Frasi che si commentano da sole.

Ma l’apice non lo raggiungono le organizzazioni di estrema destra, bensì il servizio pubblico, con il Tg2 delle ore 13. Nel servizio dedicato alla scomparsa di Franca Rame la giornalista Rai Carola Carulli confeziona un sillogismo aberrante: stuprata perché bella: “La pasionaria rossa  approfittava della propria bellezza fisica per imporre attenzione, finché il 9 marzo del 1973 fu sequestrata e stuprata”. Dove la congiunzione scelta“finché” non lascia dubbi sulla consecutio logica e temporale tra bellezza fisica di una donna e stupro. Subito dopo questa aberrante dichiarazione sul sito http://www.zeroviolenzadonne.it è stato scritto: “Del suo stupro ha parlato la stessa Franca Rame, indicando nella matrice fascista i suoi aggressori (…) Ma ciò che più ci fa rabbrividire è la giustificazione neppure troppo velata degli stupratori (i quali, tra l’altro, sono stati scoperti dopo ben 25 anni, quando tutto era caduto in prescrizione.) Terribile incolpare Franca Rame di approfittare della propria bellezza fisica per imporre attenzione”. La sera stessa  il direttore Masi mette una “toppa” e risponde: “Mi rammarico per il fatto che qualcuno possa solo immaginare che ci sia qualsiasi giustificazione a ogni forma di violenza nei confronti delle donne e in particolare di Franca Rame, che ha segnato la mia crescita umana …

Non voglio commentare, inserisco invece un’immagine con quello che forse è stato uno degli ultimi suoi commenti sull’attuale situazione economica dell’Italia.

logo del sito di Franca Rame

2 Risposte to “Franca Rame”

  1. giuliana Says:

    Ciao Gabri! Non ho resistito e, sebbene il mio tempo sia sempre + ridotto causa le nipotine, mi sono commossa nel leggere il tuo articolo cosi’ toccante sulla scomparsa di Franca Rame.
    E’ proprio vero: era un’amica, un’entusiasta, una persona generosa ed aperta, sempre pronta alla difesa delle donne, dei loro diritti, contro tanti soprusi e violenze che, oggi, con la crisi di tanti valori, tornano ad affacciarsi come scheletri dall’armadio.
    Mi ha stupito, perciò, il servizio vergognoso del TG2 e, inutile dirlo, i commenti volgari delle varie destre.Purtroppo viviamo tempi bui, i femminicidi non si contano, e le donne, come già in passato,si trovano a pagare per la crisi, non solo in termini economici, ma addirittura con la vita. Quanti casi di delitti, infatti, riguardano donne e bambini, gli esseri, cioè + deboli ed indifesi della società… Franca, con la sua allegria, ma anche la sua severa indignazione, la sua verve, ha fatto tanto per le donne e, già nel lontano 1970, ha pagato di persona subendo violenza.
    E allora,ciao Franca, ti abbiamo stimato e voluto bene come ad una sorella maggiore, ci hai dato tanto, ora, certamente, ci sentiamo tutte un po’ + sole….

    • gabriellaraffaele Says:

      Grazie, Giuliana del tuo splendido commento: come al solito la pensiamo nello stesso modo, perciò siamo così legate! spero che tu trovi il tempo di venirmi a trovare, così commenteremo ancora insieme su di Lei, specie i video che ho cercato molto scrupolosamente così ho trovato tutto quanto cercavo.
      Un abbraccio forte, cara e a presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...