Tragedia nel mare dell’isola del Giglio

Avevo già in mente due articoli da elaborare nel mio blog, ma, come un fulmine, la tragedia della nave “Concordia” mi ha colpito tremendamente e mi ha fatto subito cambiare argomento. Sento il bisogno di scrivere su questo dramma, pur sapendo che se ne sta parlando moltissimo.

La foto mostra la nave inclinata di 80° a causa di uno squarcio di 70 metri.

Non riesco a staccarmi dal televisore o dalla radio quando si parla di ciò che è accaduto, continuo a consultare ansiosamente Internet…
E c’è un perchè…
E’ questa una tragedia consumatasi nei pressi del luogo che più amo, l’Argentario, dove, come ho già detto a suo tempo, sono le mie radici, dove riposano i miei genitori, dove ho tanti parenti e amici affettuosissimi e dove mio marito, che viene molto volentieri in queste splendide zone, ne è diventato quasi “cittadino onorario”. L’Argentario in questi terribili momenti sta vivendo una tragedia di proporzioni enormi: molti superstiti si sono salvati quasi da soli, nonostante il prodigarsi del personale dell’equipaggio, uno dei quali, il Commissario di bordo, ha salvato moltissime persone, poi è scivolato fratturandosi una gamba, rischiando di morire nella nave. Per fortuna, anche se dopo molto tempo, lo hanno trovato. Invece il comandante ha abbandonato la nave, quando ancora c’erano, terrorizzati, molti passeggeri, per cui il caos ha assunto assunto proporzioni surreali… Il numero dei morti, a cinque giorni dall’impatto contro lo scoglio assurdamente ignorato, continua a salire….
In più, qualora i serbatoi contenenti 2300 tonnellate di carburante all’interno della nave. non dovessero reggere, la mia amata terra soccomberebbe di fronte ad un’immane tragedia ambientale.
Non voglio commentare di persona l’atteggiamento del comandante, mi limito a riportare dal sito Repubblica.it, parte della discussione fra il comandante della nave, Francesco Schettino e il comandante della capitaneria di porto di Livorno, Gregorio Maria De Falco.
Riporto all’indirizzo che segue, il dialogo shoccante e poi una delle trascrizioni che ho trovato in Internet.

http://video.repubblica.it/dossier/naufragio-giglio-costa-concordia/la-capitaneria-a-schettino-ma-con-100-persone-a-bordo-lei-abbandona-la-nave/85919/84308


De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaglina (una specie di scaletta Ndr). Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».
Schettino: «Comandante le dico una cosa…»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata…».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»
Schettino: «Comandante, per cortesia…»
De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi…»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».
De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E’ chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l’ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla …».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».
Schettino: «(…) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (…) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E’ chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua… ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori…».
De Falco: «Lei è un’ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»
Ma il comandante non è più salito sulla nave…..

In questo momento trovo un aggiornamento terribile e incredibile al tempo stesso:
DISASTRO COSTA
Salgono a 11 le vittime del naufragio
Il comandante agli arresti domiciliari

Recuperati i corpi di quattro uomini e una donna. Disperso tedesco rintracciato in Germania. Aperti varchi con microcariche nella nave. Il ministro Clini: “Lo svuotamento dei serbatoi inizierà dopo lo stop alle ricerche”. Davanti al gip, Schettino ha provato a difendere il suo operato e il giudice, ha disposto gli arresti domiciliari, non riscontrando il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove, non convalidando quindi il fermo in carcere disposto sabato scorso dalla Procura di Grosseto
Dunque, dopo la scarcerazione tornerà nella sua abitazione a Sorrento.

Non ci sono parole!
parleranno gli inviati dei giornali al Giglio e le terribili immagini che si possono vedere attraverso i seguenti indirizzi, due dei tanti….

18 gennaio 2012 ore 01,30
Gabriella Raffaele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: