L’Ospedale Pellegrini vecchio, assediato da motorini, bancarelle e una moltitudine di gente che non riesce a percorrere la strada

Carissimi,
ripropongo qui sul mio blog stralci del vero e proprio “grido di dolore” inviato al Comune all’attenzione del Sindaco De Magistris.
Ne riporto dunque solo qaulche parte essenziale, in quanto il testo integrale l’ho già inviato a molti di voi…

(…) “È questo il caso mio: abuso della Sua pazienza – chissà quante segnalazioni riceve – ma il fatto mi ha davvero stravolto e mi ha convinta a scriverLe.
L’altro giorno sono stata malissimo per un improvviso dolore lancinante. Il mia brava dottoressa di base, molto allarmata, mi ha detto di andare immediatamente al pronto Soccorso. (sono cardiopatica)
In taxi, con mio marito, ho raggiunto l’Ospedale del Vecchio Pellegrini del quale ho fiducia massima: i medici dei vari reparti sono tutti davvero ottimi professionisti e, pur esercitando in un difficile ambiente, si dedicano con solerzia, ai vari pazienti.
Siamo arrivati a solo 5 (cinque!!!) metri dall’Ospedale e siamo rimasti bloccati da un camion che non riusciva a fare manovra, tra bancarelle folla e motorini.

Già, i motorini! quasi come la camorra sono in gran parte una vera pestilenza!

src=”https://gabriellaraffaele.files.wordpress.com/2011/11/napoli-senza-casco.jpg” alt=”” title=”napoli SENZA CASCO” width=”205″ height=”417″ class=”aligncenter size-full wp-image-830″ />
Cerco di scendere dal taxi, (la strada della Pignasecca come si sa, è stretta)

ma una ragazza in motorino, “rigorosamente” senza casco e in controsenso, me lo impedisce. Passata lei, tento di nuovo di scendere ma ecco un altro motorino che viene dal senso opposto pretende di passare. Con infinita arroganza mi ha detto: Voi non potete scendere qui!” Nonostante stessi veramente male, gli grido: “Devo andare al pronto soccorso!!!” e lui (naturalmente Ella Sindaco conosce bene il napoletano) risponde: “E chi se ne fotte!!!” Alle rimostranze di mio marito, passa lo stesso dicendo: “ma chiste so’ proprio pazze!”
Non gli ha sfiorato nemmeno lontanamente l’idea che potevo avere i minuti contati, visto che stavo andando al Pronto Soccorso.
Siamo arrivati alla ferocia!

Tra l’altro la strada dei Pellegrini che, come scrivevo è stretta ed è quasi una Kasbah: bancarelle, motorini all’impazzata, un’ enorme moltitudine di gente che non riesce a passare a causa dello spazio inesistente.
Faccia qualcosa, Sindaco, la prego! noi eravamo in taxi e non riuscivamo a passare: pensi cosa succede alle Ambulanze!!!”
(…)
Sicura capirà il dramma nostro e dei tanti cittadini onesti e civili, le invio cordiali saluti,

Ho inviato la lettera venerdì 25 alle 23, 30. L’indomani mattina, con grande piacevole sorpresa, trovo nella Posta Elettronica ben due mail inviate proprio dal Comune di Napoli!!!
Eccole:

1)

Da: webmaster [mailto:webmaster@comune.napoli.it]
Inviato: lunedì 28 novembre 2011 8.02
A: gabriellaraffaele@studio-rovere.org
Oggetto: Re: UN’ACCORATA PETIZIONE AL SINDACO DE MAGISTRIS

Gent.le prof.ssa Raffaele,
grazie, innanzitutto, per aver sfogliato le pagine del nostro sito.
La Sua mail e’ stata inoltrata all’Ufficio di Staff del Sindaco, all’Assessorato ai Diritti, Trasparenza e Sicurezza ed alla Polizia Locale
Cordiali saluti
Giuseppe Contino
———–
ing. Giuseppe Contino
direttore responsabile: http://www.comune.napoli.it

2)
—– Original Message —–
From: gabriellaraffaele@studio-rovere.org
To:; webmaster@comune.napoli.it
Sent: Sunday, November 27, 2011 11:25 PM
Subject: UN’ACCORATA PETIZIONE AL SINDACO DE MAGISTRIS

Da: Segreteria del Sindaco de Magistris [mailto:sindaco.segreteria@comune.napoli.it]
Inviato: lunedì 28 novembre 2011 11.32
A: gabriellaraffaele@studio-rovere.org
Oggetto: risposta
Gent.ma Sig.ra Raffaele,
siamo davvero mortificati per quanto Le è accaduto. Le comunichiamo che la Sua segnalazione è all’attenzione del Sindaco e siamo a Sua disposizione per qualunque chiarimento Le sia necessario.
Nell’augurarLe una pronta guarigione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Segreteria del Sindaco

Mi sono sentita molto lusingata di questa immediata dimostrazione di sensibilità, poi, man mano mi sono giunte molte altri messaggi di solidarietà di parenti e amici, preoccupati del mio ennesimo problema.
Il maggior numero mi scriveva di voler firmare una petizione per affrontare un così grave problema.
Particolarmente gradito anche il messaggio di:
http://www.retecivicanapoli.org/
Concludo, esprimendo l’ardente desiderio: non più immondizia, non più malavita, non più caos pericoloso e micidiale, ma una città che torni ad essere come era stata conosciuta in tutto il mondo, un’antica capitale ricca di arte, storia e di una natura splendida.
Chiedo troppo?

Con la grande speranza che ciò prima o poi possa finalmente avverasi, saluto tutti.

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