11 settembre

Oggi, domenica 11 settembre,come tutti sanno, ricorre il decimo anniversario della strage delle Torri gemelle, a New York.
Ma, riguardo questo catastrofico evento, parlando agli allievi, o con chiunque altro, non ho mai voluto che si cancellasse la memoria del tragico golpe in Cile, avvenuto 28 anni prima, proprio l’11 settembre.
ALLENDE VIVE NELLA MEMORIA
Quel giorno fu soffocata nel sangue la democrazia di Salvator Allende il quale si immolò nel tentativo di salvare la nazione. È un vero e proprio crimine contro l’umanità quello che hanno commesso i militari guidati da Pinochet da quel momento fino al 1990. Infatti Pinochet impose ai Cileni una sanguinosa dittatura che determinò l’uccisione e la sparizione di migliaia e migliaia di persone.
Sempre per non dimenticare, questa volta riporto un cortometraggio di Ken Loach, il quale, come si legge nella nota esplicativa, rivolgendosi direttamente ai parenti delle vittime dell’11 Settembre 2001 ha realizzato un parallelo tra passato e presente, libertà e oppressione

Ed ora torniamo ad oggi, al decennale della distruzione delle Twin Towers

Le vittime, esclusi i 19 dirottatori, sono 2.974: 2.603 a New York, 125 al Pentagono, 246 a bordo degli aerei. 24 persone risultano ancora disperse

Stefano Allievi ha scritto, tra l’altro , su “Il Mattino” di Padova:
“L’11 settembre ha fatto fare un salto di qualità al male nel mondo: quegli innocenti colpiti a mezzo di altri innocenti, usati come arma, hanno scolpito l’immaginario occidentale, attraverso quella potente icona mediatica –

destinata a marcare ben più di un decennio, e a rimanere nella storia – che sono le immagini incessantemente rivedute degli aerei che si schiantano sulle Twin Towers. In quel momento molti nel mondo, inclusi molti musulmani – tranne una minoranza accecata da furore ideologico – hanno assunto quell’orrore come proprio. Tanto che è stato facile raccogliere una alleanza contro il terrorismo islamico che comprendeva anche molti paesi musulmani, almeno fino alla successiva invasione dell’Afghanistan.”

Oggi sono riusciti ad eliminare quel tremendo cumulo di polvere e detriti e nel punto esatto in cui si trovavano le due torri sono stati piantati tanti alberi e costruite due fontane di 4000 mq l’una: le pareti d’acqua formano la più grande cascata del Nord America

La casacata

Tra le varie trasmissioni che ricordano l’evento, Rai Storia, ha proposto uno speciale dell’ottimo programma “Dixit”

Un'immagine dolce e struggente - Jhon Lennon e Yoko Ono che guardana le torri gemelle - dall'album di Shemp65 -

Più volte durante la giornata i programmi hanno osservato un minuto di silenzio con in onda solo il simbolo “pause”

Una bella iniziativa, fra le tante è stata quella di un paesino del biellese, Pettinengo:

pettinengo


nella piccola parrocchia, è stato eseguito il concerto della Messa di requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. L’associazione Pacefuturo ha scelto la musica del grande compositore, per ricordare l’anniversario dell’attentato alle Torri gemelle di New York e i 10 anni della propria attività per la pace tra gli uomini e con l’ambiente.
«Attraverso l’oscura notte» è il titolo suggestivo della serata in memoria pensata da Pacefuturo

per rinnovare quel messaggio lanciato dieci anni fa, un messaggio di fiducia e di quotidiano impegno concreto e positivo in risposta al disorientamento e al timore che seguì all’impatto della terribile onda d’urto provocata dal barbaro attentato. L’ultima fatica mozartiana è una delle gemme della stagione concertistica «Arie d’Europa»

A Ground Zero più di tremila persone hanno commemorato gli attentati alle Torri Gemelle che cambiarono la storia degli Stati Uniti. Obama e George W. Bush per la prima volta insieme sul luogo della tragedia. Il sindaco Bloomberg: “E’ tempo di guardare avanti
A questa sobria cerimonia era presente anche la moglie di Obama, Mischelle. Sono state lette poesie e cantate con la chitarre tante canzoni di autore davanti al “Survivor Tree”, l’albero sopravvissuto alla tragedia e diventato il simbolo della rinascita.

Termino con la lettera che il Presidente Napolitano ha inviato al Presidente degli Stati Uniti, Barack H. Obama, una lettera in cui ricorda che quella “tragedia ha unito americani e non americani, nel segno del medesimo dolore e di una condivisa determinazione”. Per il Capo dello Stato, “al di là dello shock immediato, tutte le Nazioni e i popoli civili hanno compreso che i nostri valori comuni fondamentali erano stati ripudiati e attaccati. Era necessario combattere contro il terrorismo internazionale, in quanto minaccia diretta non solo contro il mondo occidentale ma contro l’intera comunità internazionale. Questo è divenuto un comune impegno per la comune sicurezza”. Nel rilevare che “importanti risultati sono stati raggiunti”, il Presidente Napolitano sottolinea che “la sicurezza di tutti rimane fondamentale. Ma dobbiamo anche guardare avanti e rafforzare quella solidarietà internazionale e multilaterale che ci ha sostenuto dieci anni fa. Non abbiamo semplicemente combattuto il terrorismo. Abbiamo salvaguardato i nostri valori comuni in pericolo; abbiamo difeso i diritti umani, lo stato di diritto, la libertà e il rispetto per la vita umana; abbiamo rifiutato uno scontro tra culture e abbiamo promosso il dialogo; abbiamo preservato i fondamenti e la legittimazione della comunità internazionale”. La lettera del Capo dello Stato al presidente Obama si conclude con la conferma del “nostro impegno comune per un mondo più sicuro, aperto e pacifico”.

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