Il Primo maggio a San Giorgio Morgeto (RC)

Domani è il Primo maggio, la Festa dei Lavoratori.

Purtroppo nella furia revisionista che oggi colpisce il nostro paese, anche il Primo Maggio viene travolto da dure e arroganti discussioni: qualcuno ha addirittura affermato che ormai è una festa stantia (sic!). Lo stesso tentativo, per fortuna andato a vuoto, era stato fatto a Roma, per il 25 aprile, quando, per sfregio, hanno tapezzato la città di manifesti con tre fasci littori stilizzati su cui era scritto: Buona pasquetta

NO! Il 25 aprile è la festa della Liberazione, come il primo maggio rappresenta il giorno della festa del lavoro, un giorno di lotta, che richiama il Congresso della Seconda Internazionale a Parigi del 1889 che prese la decisione di indire una giornata annuale, il Primo maggio, durante la quale avrebbe avuto luogo una grandiosa manifestazione capace di coinvolgere i lavoratori di tutto il mondo!

Dunque, nonostante i tentativi “turbativi” intorno a tale festa, domani in Italia si terranno molte manifestazioni: ne elenco solo alcune per non rendere troppo lungo il mio articolo.

TORINO – Corteo guidato dai sindacati CGIL, CISL e UI, uniti
FIRENZE – La Manifestazione coincide con la proclamazione di sciopero delle tre organizzazioni del commercio dovuta alla decisione del Comune di concedere la deroga per l’apertura dei negozi del centro nella giornata proprio del primo maggio.
ROMA – Con la manifestazione si vuole ricordare l’impegno dei movimenti sindacali, gli obiettivi raggiunti e quelli ancora più numerosi da raggiungere per i diritti dei lavoratori.
“LA STORIA SIAMO NOI” è il titolo scelto per il Concerto del Primo Maggio Roma 2011, pensato in occasione dell’importante anniversario dei 150 anni di unità d’Italia; lo scopo della manifestazione è quello di offrire uno spettacolo unico ma anche di trattare importanti temi riguardanti il lavoro, rafforzando l’identità nazionale di tutti i lavoratori del paese.

NAPOLI – Valorizzare il lavoro al di là delle diversità di ciascuno. Con questo proposito Cgil, Cisl e Uil di Napoli lanciano quest’anno la tradizionale festa del Primo maggio, che anche quest’anno si terrà in piazza Dante con uno spettacolo che unirà alla musica la comicità. Non ci sarà, invece, il corteo con il comizio finale.
PROCIDA – Fiaccolata per i marinai prigionieri dei pirati somali.

MARSALA – I sindacati Cgil, Cisl e Uil con con gli interventi dei tre segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angelett organizzeranno una manifestazione dal titolo “Primo Maggio 2011, il lavoro per unire il paese”. I sindacati hanno scelto Marsala perché qui, l’11 maggio 1860, sbarcò Garibaldi con i suoi Mille Il loro grande obiettivo, come si sa, era quello di unire l’Italia partendo dal Sud…

…e visto che siamo giunti nel profondo Sud, vorrei finalmente far comprendere il perché del titolo dell’articolo.
SAN GIORGIO MORGETO, uno splendido paese, alle falde dell’Aspromonte.
Siamo andati ad ammirarlo qualche giorno fa, a Pasqua, dove si è tenuta una manifestazionedi tradizione antichissima e molto suggestiva: l’Affruntata ovvero l’incontro tra la Madonna e il Cristo risorto, le cui statue erano portate da forti giovani che seguivano il percorso di corsa.
il video, tratto da YouTube, è dello scorso anno e dura 10 minuti, ma è bello vederlo: è una rappresentazione sacra in piena regola con grande partecipazione di popolo

Vorrei pubblicare alcune immagini del bellissimo paese


San Giorgio Morgese ricorda con tante bandiere il 150° anniversario dell'Unità d'Italia


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***
Ma ora torniamo al primo maggio: l’immagine che segue fa ben comprendere il livello di cultura e di civiltà raggiunto da S. Giorgio

E, come gran finale, devo dire che questo paese fa parte delle radici di mio marito in quanto ha dato i natali al padre di suo padre, nonno Antonio……

Renato molto soddisfatto

Ebbene sì, abbiamo trovato anche una via Rovere;-)

5 Risposte to “Il Primo maggio a San Giorgio Morgeto (RC)”

  1. mariasperanzaperna Says:

    Ciao, Gabriella, una processione UGUALE si tiene anche a Napoli, ad Antignano, ma purtroppo, tra lo smig ed i rumori di auto, autobus ed ambulanze in transito. L’hai mai seguita? Mia madre ci va sempre. Alla fine dell’incontro tra le tre fugure, scoppiano mortaretti e fuochi d’artificio, tra gli applausi della gente. Il corteo prosegue per via Luca Giordano e via Scarlatti. Se vuoi, se riusciamo a vederci, ti porto qualche foto scattata da me. Ciao, Spes tel: 081 5787587

    • gabriellaraffaele Says:

      Davvero? lo sai che non lo sapevo? va bene che, come dice Renato, sono un’immegrata del Vomero….allora vuol dire che il primo anno in cui entrambe saremo a Napoli per Pasqua andremo tutti insieme ad ammirarla. Che nome porta questa manifestazione? come avrai letto, quella di S. Giorgio Morgeto ha nome “L’Affruntata” ovvero l’incontro. Aspetto che vieni a trovarmi con le foto, ti farò vedere le mie….. baci

  2. marcella ,marmo Says:

    cari Gabriella e Renato molto soddisfatto, questo servizio su morgeto va archiviato tra i ‘da non perdere’! complimenti per il video tranquillo sulla comunità che si riproduce nelle varie processioni, e per aver fatto delle vacanze pasquali così umane! stupendo lo stivale colorato a cerchi, dà davvero l’idea della circolarità anche della storia economica – sociale italiana

    • gabriellaraffaele Says:

      Ancora grazie, Marcella, quando c’è una persona cara che apprezza un mio lavoro che elaboro sempre con molta fatica, dati i miei numerosi e annosi problemi di salute, sono davvero felice!!!
      Un abbraccio

  3. giuliana Says:

    E’ vero, anche noi, Luigi, mio marito, ed io, abbiamo notato con dispiacere l ‘assoluta indifferenza con cui, attualmente, si celebra il I maggio. Ormai in un mondo sempre + indifferente ai problemi della collettività, deluso, incattivito e, purtroppo, immerso in una solitudine abissale, questa è, sicuramente, una festa obsoleta e superata.
    Che nostalgia, però, per quei cortei cosi’ vissuti, per quegli slogan, per quella rabbia cosi’ vera e giusta! C’era la classe operaia, gli studenti, il sindacato, gl’intellettuali, il ceto medio, e la dignità di chi credeva in quegli ideali. Di quel tempo cosa rimane? La delusione, la disoccupazione giovanile, una sorta di fatalismo, quasi di rassegnazione e la sensazione che tutto sia inutile e sprecato, tanto vince comunque il malaffare. Il che è davvero pericoloso.
    E allora? Noi persone perbene non dobbiamo abbatterci e sperare, si’, sperare in tempi migliori lavorando ed utilizzando idee ed intelligenza in tal senso. Perciò, coraggio: W il I maggio, W la giustizia sociale!

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