L’oltraggio alla targa-ricordo della battaglia della Masseria Pagliarone – Napoli 1943 –

Un mio allievo, Marco Viscardi,  diventato un ottimo collega, mi ha inviato il seguente appello, elaborato con  il suo collega Marco Armiero: trascrivo volentieri quanto spedito da loro…
Appello antifascista
Napoli sta vivendo uno dei periodi più scuri della sua storia recente, di cui tutti conosciamo le cause, ma di cui è difficile prevedere l’evoluzione. In questa grave crisi civile e morale, la svastica sulla targa che in via Belvedere ricorda la battaglia della Masseria Pagliarone, uno dei momenti più significativi della lotta dei napoletani contro il nazifascismo, non può passare inosservata. Certo si sarebbe tentati di liquidarla come un gesto imbecille, magari relegandola ad un “banale” fatto di teppismo. Ma così non è. Quella svastica è un’offesa a Napoli, prima città in Europa a prendere vittoriosamente le armi contro l’occupante tedesco, è un’offesa a tutta la cittadinanza che si riconosce nei valori della Carta Costituzionale, recentemente difesa con forza dal Capo dello Stato, e i cui fondamenti, come scrisse Calamandrei, vanno cercati nei luoghi dove si è combattuta la lotta partigiana. La Guerra di Liberazione Nazionale è passata anche per le mura della Masseria Pagliarone.
L’oltraggio a quella lapide è per noi un’occasione di riflessione sul nostro passato e sul nostro presente.
Da troppo tempo rientra in un’inquietante normalità l’aria nostalgica e violenta che si respira in tante nostre città. Si aprono sedi dell’estrema destra, si vedono saluti romani negli stadi, si ritorna ai pestaggi di ragazze e ragazzi di sinistra. A questo si accompagna poi la recente ondata razzista, connessa più o meno consapevolmente all’estrema destra politica.
Non deve sfuggire che i gruppi neo-fascisti spesso intercettano il grave disagio sociale di fasce di sottoproletariato urbano delle quali la sinistra e le istituzioni sembrano aver perso cognizione. Le ideologie della violenza e della morte diventano una risposta perversa al vuoto di vita e valori in cui questi giovani, e spesso giovanissimi, vivono. La precarietà delle prospettive lavorative, la svalutazione della scuola e l’assenza di spazi creativi e di elaborazione di pensiero sono i principali alleati della propagazione dell’estrema destra nelle fasce più problematiche della popolazione.
Tutto ciò avviene con la preoccupante accondiscendenza di alcuni elementi della politica nazionale che in parlamento discutono di concedere onorificenze ai combattenti di Salò e cavalcano l’ondata xenofoba con leggi e proposte anti-immigrati. Per non parlare dei ministri della Repubblica che ricordano i ragazzi che combatterono dalla parte sbagliata, a difesa, cioè, dei vagoni piombati.
Quella svastica, apparsa poco dopo il Giorno della Memoria, ci ricorda che abbiamo ricordato troppo poco, che siamo stati tutti troppo timidi nel difendere i valori della Resistenza, occupati più a giustificarci che a ripensare le ragioni di quella lotta per la democrazia e la libertà.
Per questo facciamo un appello a tutte le forze democratiche, partiti, associazioni, sindacati, alle scuole e alle università, agli istituti di cultura, ai singoli, alle cittadine e ai cittadini perché raccogliamo tutti insieme la sfida di quella svastica in Masseria Pagliarone: la sfida di raccontare la nostra storia, di difenderla con passione, di ritrovare in questi tempi di crisi – e non solo economica – le ragioni dell’antifascismo e della democrazia. Di metterci insomma dalla parte della vita e della ragione contro le ideologie della morte. Perché, come quella lapide insegna, la libertà non è mai a buon mercato.

4-giornate-di-napoli

Una Risposta to “L’oltraggio alla targa-ricordo della battaglia della Masseria Pagliarone – Napoli 1943 –”

  1. Giuseppe de Nitto Says:

    Che dire? Al disgusto si mescola la rabbia. Com’è possibile una simile assurdità?! E’ vero abbiamo ricordato troppo poco e con troppa timidezza. A queste nuove generazioni non abbiamo saputo trasmettere nulla: né valori, né memoria.

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